Vi è mai capitato di prepararvi per un primo appuntamento con la stessa strategia con cui Napoleone pianificava le battaglie? C’è chi punta tutto sul “fingere naturalezza”, chi si studia le risposte alle possibili domande come se stesse per affrontare un quiz di cultura generale, e chi, invece, spera solo che il mascara non sbavi prima del secondo drink.
Eppure, niente di tutto ciò ci salva dalle catastrofi sentimentali. Il nuovo film di Paolo Genovese, FolleMente, ce lo ricorda molto bene. Il pretesto è un primo appuntamento, ma il vero protagonista è il modo in cui le nostre menti (follemente, appunto) si incartano in pensieri assurdi, paure irrazionali e piccole bugie strategiche.
La Grande Illusione del Primo Appuntamento
Ci piace pensare di essere delle creature affascinanti e misteriose, quando in realtà siamo solo un mix di insicurezze, traumi pregressi e pessime scelte di outfit. E se tutto va bene, ci troviamo a riflettere su questioni esistenziali come:
Il posto è giusto? Un bar troppo rumoroso e urli per tutta la serata. Un ristorante elegante e passi il tempo a calcolare quanto costano i secondi. Un cinema? Non hai parlato per due ore e ora devi fingere che il film fosse più interessante del suo sorriso.
E il bacio? Se avviene troppo presto, sei “una che si lancia”. Se aspetti troppo, diventa l’appuntamento con un amico. Se avviene e non è il massimo, quanto è educato voler riprovare o inventarsi un'intolleranza al contatto umano?
Andarsene o restare? Quando sei stato/a bene, meglio scappare prima che la magia svanisca o lanciarsi in un “andiamo da me per un ultimo bicchiere” che di solito porta solo a una crisi interiore?
Strategie Sentimentali: Fallite in Partenza
Ammettiamolo: a volte ci creiamo un personaggio. Per sembrare più interessanti, misteriosi, divertenti. O anche solo per non risultare subito vulnerabili. Ma la verità è che la sincerità spaventa. Abbiamo paura di essere feriti, di scoprire che anche questa volta non è quella giusta, di rimanere fregati da una relazione che sembrava una carbonara perfetta e invece è finita con panna e cipolla.
Eppure, FolleMente ci lascia con un pensiero semplice: quando con una persona stiamo bene, forse dovremmo semplicemente viverci il momento.
Perché alla fine, tra tattiche, paranoie e red flag camuffate da qualità, a volte la cosa più folle da fare è semplicemente fidarsi.
